Poltiglia bordolese: quando usarla?

All'interno di questo articolo viene affrontato il tema dei funghi: parassiti questi che possono procurare diversi danni alle piante del nostro orto. Si descriverà qui un fungo molto rilevante per le colture agricole (peronospora) e soprattutto come preparare la poltiglia bordolese, prodotto questo molto utile per il controllo dei funghi.

 

Poltiglia bordolese: quando usarla?

1. Introduzione: generalità sui fungli

I funghi sono degli organismi eucarioti, che per svolgere le loro attività vitali devono trarre nutrimento da altri organismi. In genere sono filamentosi. Fra gli organismi da cui possono trarre nutrimento vi sono le piante. Alcuni funghi infatti (peronospora, oidio, ticchiolatura, etc..), possono compromettere la produzione (sia di ortaggi che di frutta) se non correttamente controllati. Tratteremo in questa scheda uno di questi funghi (peronospora) e descriveremo dei metodi di controllo naturale o comunque ammessi in agricoltura biologica.

2. Pernonospora

Malattia che colpisce prevalentemente le foglie causando delle vere e proprie macchie (le così dette "macchie d'olio"). In corrispondenza di queste, nella pagina inferiore si crea una muffa grigiastra. Queste macchie evolvendosi determinano dei veri e propri disseccamenti. 



Classiche "macchie d'olio" di peronospora in una foglia di vite

Figura 1. Classiche "macchie d'olio" di peronospora in una foglia di vite

Se non controllato, il fungo può colpire anche i frutti determinando delle marcescenze. Tra le piante orticole più colpite da peronospora ricordiamo il pomodoro (vedi figura 2), melanzana, lattuga, spinaci, bietola, patate, peperoni, etc.. Il fungo della peronospora si attiva (prima infezione) quando la temperatura minima misurata in campo è pari o superiore a 10°C, è caduta una pioggia di almeno 10 mm nell'arco di 24-48 ore e la lunghezza dei tralci di vite ha raggiunto o superato i 10 cm (regola dei 3 dieci). Appare evidente quindi che a parte l’ultima condizione (lunghezza dei tralci, visibile in campo), le prime due possono essere misurate da una moderna stazione meteorologica. Da qui ne deriva il primo metodo di controllo di questo patogeno basato sulla misura di parametri ambientali: vedi scheda “Utilizzo delle stazioni meteorologiche in agricoltura”. Un corretto monitoraggio della temperatura e della pioggia consente quindi di preventivare un attacco di questo patogeno: ciò pone l’agricoltore nelle condizione di pianificare dei trattamenti preventivi e ridurre quindi lo svolgimento degli stessi solo quando necessario.

Effetti della peronospora su piante di pomodoro

Figura 2. Effetti della peronospora su piante di pomodoro

2.1 Uso della poltiglia bordolese in agricoltura

Fra i possibili trattamenti contro la peronospora, vanno ricordati quelli a base di poltiglia bordolese: l’utilizzo di questa sostanza si basa sul fatto che il rame è un antagonista di questo fungo (l’uso di poltiglia bordolese è ammesso in agricoltura biologica). Essa non è altro che solfato di rame mischiato con una opportuna quantità di calce idrata al fine di far raggiungere al composto la neutralità (pH vicino al 7). La poltiglia bordolese può essere acquistata già pronta (come ad esempio questa), oppure può essere autoprodotta avendo a disposizione i seguenti elementi:

  • Calce idrata (come ad esempio questa);
  • Solfato di rame (come ad esempio questo);
  • Bilancia (come ad esempio questa);
  • Secchi (non metallici);
  • Vaporizzatore a spalla (da utilizzare poi durante la esecuzione del trattamento, come ad esempio questa).
2.2 Come preparare la poltiglia bordolese

La procedura per la preparazione è la seguente (utile per costituire 10 litri di poltiglia bordolese):

  • Mischiare in un secchio 65 grammi di calce idrata a 2 litri di acqua;
  • Mischiare in un secondo secchio 100 grammi di solfato di rame a 8 litri di acqua;
  • Mischiare lentamente le due soluzioni nei due rispettivi secchi;
  • Mescolare lentamente il contenuto del secchio con la soluzione di calce idrata nel secchio contenente la soluzione di solfato di rame;

Nota: La calce idrata è irritante se respirata: ecco perché si consiglia sempre l’uso di una maschera.

Rispettando le proporzioni sopra indicate si ottiene una poltiglia bordolese neutra (pH 7). Se si eccede nella quantità di calce si ottiene una poltiglia bordolese più basica (effetto sul fungo meno aggressivo ma più duraturo e persistente). Se si eccede nella quantità di solfato di rame si ottiene una poltiglia bordolese più acida (più aggressiva ma con effetto meno persistente). Al fine di meglio bilanciare le quantità sarebbe utile possedere qualche strumento per misurare il pH. Questo parametro si può facilmente misurare utilizzando delle cartine di tornasole (in riferimento alla procedura per la misura del pH con cartine di tornasole si rimanda alla scheda “il suolo”). Si può anche procedere all’acquisto di un misuratore portatile di pH.



2.3 Poltiglia bordolese: quando utilizzarla?

Abbiamo visto come la poltiglia bordolese è un valido prodotto per il controllo delle malattie fungine. Questa si può quindi utilizzare per la difesa di piante da orto, alberi da frutto e piante ornamentali. Può controllare diverse specie fungine come ad esempio la ticchiolatura (che colpisce molto spesso il melo), peronospora, corineo, cancri (ad esempio il cancro dell’olivo), septoriosi, antracnosi, etc. In riferimento al suo uso in campo, va precisato che:

  • La poltiglia bordolese non va utilizzata durante la fioritura delle piante (ciò infatti potrebbe indurre delle ustioni alle strutture fiorali)
  • Utilizzandola durante il risposo vegetativo invernale sui fruttiferi, tende a debellare le forme svernanti dei funghi
  • va usata subito dopo la preparazione perché con il tempo perde velocemente la sua efficacia.

Come visto precedentemente è possibile acquistare la poltiglia bordolese già pronta. In questo caso, poiché in commercio, il prodotto sarà dotato di una etichetta a livello della quale alcune informazioni devono essere presenti, come ad esempio:

  • composizione della poltiglia
  • indicazioni di pericolo del prodotto (è richiesto l’utilizzo di tutti gli apparati di protezione come occhiali, guanti e tuta)
  • dosa da impiegare in campo (normalmente in grammi per ettolitri: ciò al fine di creare una soluzione acquosa contenente la poltiglia)
  • avversità controllate
  • modalità di utilizzo e indicazione circa il periodo più adatto di utilizzo sulle piante
  • periodo di sospensione: questa informazione è di assoluta necessità perche fa riferimento al tempo necessario affinchè il prodotto utilizzato perde la sua tossicità principalmente nei confronti dell’uomo. Questo tempo può variare da specie e specie ed è assolutamente necessario che questa indicazione vada seguita molto scrupolosamente.



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