Utilizzo delle stazioni meteorologiche in agricoltura

1. Introduzione: cos’è la meteorologia

La meteorologia è quella branca della scienze che studia i fenomeni fisici che avvengono nell'atmosfera terrestre e che di fatto determinano il tempo atmosferico. Appare evidente che, l’attività agricola è fortemente legata alla meteorologia e agli eventi atmosferici. Basti pensare che ogni specie agricola possiede delle temperature ottimali per la crescita, al di sopra o al di sotto delle quali la crescita è limitata (queste informazioni sono disponibili nelle nostre schede tecniche contenute nella libreria tematica). La conoscenza quindi dell’andamento di alcuni parametri ambientali (esempio la temperatura dell-aria) in determinati ambienti, consente di meglio capire se una specie agricola può vegetare in quell’ambiente e in quell’epoca.



2. Le stazioni meteorologiche

In meteorologia la stazione meteorologica è un insieme di strumenti di misura che consentono di misurare le condizioni fisiche dell'atmosfera in un dato luogo, per un determinato tempo, relativamente ai suoi parametri fondamentali. Le moderne stazioni meteorologiche derivano dalle vecchie “capannine meteorologiche”: vedi figura successiva.

Figura 1. Capannine meteorologiche

Cosi come è possibile notare in figura, le capannine meteorologiche non erano altro che un contenitore (“schermatura“) in legno bianco (“schermo di Stevenson") ben ventilato (posto a circa 2 metri da terra) all’interno del quale erano istallati strumenti per la misura della temperatura (termometri a mercurio), umidità, precipitazioni (pluviometri) etc.. I primi modelli di capannine meteorologiche non consentivano di registrare nel tempo i parametri climatici, quindi la registrazione era affidata a degli addetti che, più volte al giorno dovevano leggere i dati e annotarli su schede di carta. I modelli più evoluti di capannine (di quell’epoca) consentivano anche di registrare alcuni parametri come la temperatura:

Figura 2. Sistema di registrazione della temperatura su suppoto cartaceo (da “Museo Civico Rovereto”)

Le moderne stazioni meteorologiche sono gestite elettronicamente e tutti i parametri vengono registrati automaticamente in memoria: i dati vengono periodicamente scaricati dall'operatore oppure la stazione è direttamente connessa in rete (tramite delle comuni schede SIM identiche a quelle che si utilizzano nei cellulari). I dati vengono costantemente inviati ad un server e da questo elaborati al fine di costruire dei grafici che verranno utilizzati dall'utente finale:

Figura 3. Moderna stazione meteoroloica

La stazione indicata in figura precedente (alimentata con pannelli solari) consente di misurare:

  • Temperatura ed umidità dell’aria (termo udometro);
  • Velocità e direzione del vento (anemometro);
  • Intensità di pioggia (pluviometro).

Normalmente le stazioni meteorologiche devo essere istallate lontane da oggetti che possono perturbare le misure (esempio muri, case, etc..). E’ consigliabile inoltre istallare la stazione in una zona recintata. Per delle istallazioni professionali è comunque necessario (al fine di ottenere la migliore attendibilità dei dati) fare riferimento a quanto descritto dal WMO (World Meteorological Organization). Per lo svolgimento delle attività agricole (dalle situazioni più “hobbistiche” a quelle più professionali), uno strumento del genere è utile per i seguenti motivi (lista non esaustiva):

  • monitoraggio dell’andamento delle temperature al fine di meglio individuare l’epoca di semina o di trapianto di specie orticola;
  • in funzione del luogo di osservazione, valutazione se una specie (in funzione delle sue temperature ottimali di crescita) può essere coltivata;
  • valutazione della quantità di acqua piovuta (mm) nel luogo di osservazione: questo dato può apparire molto utile per valutare quanta acqua si può raccogliere all’interno di un serbatoio o in un bacino durante un dato periodo di tempo;
  • monitoraggio delle malattie a carico delle piante (esempio quelle provocate da funghi), al fine di prevedere in tempo utile gli attacchi;
  • monitoraggio dell’umidità del suolo al fine di meglio decidere quando irrigare.




2.1 Utilizzo delle stazioni meteorologiche per il monitoraggio delle malattie

In riferimento a quest’aspetto, va detto che alcuni moderni tipi di stazioni meteorologiche (in funzione dei parametri climatici misurati) consentono di valutare la probabilità di incidenza di alcune malattie: questi strumenti quindi, costituiscono dei veri e propri mezzi che possono aiutare l’agricoltore a effettuare i trattamenti consentendo quindi di ottimizzare e ridurre al minimo i trattamenti necessari (risparmio economico).
ESEMPIO: La peronospora è una malattia provocata da un fungo che colpisce diverse piante, tra cui ad esempio la vite e la patata (vedi figura successiva). Per la vite, questo fungo si attiva (prima infezione) quando la temperatura minima misurata è pari o superiore a 10°C, è caduta una pioggia di almeno 10 mm nell'arco di 24-48 ore e la lunghezza dei tralci di vite ha raggiunto o superato i 10 cm (regola dei 3 dieci). Appare evidente quindi che a parte l’ultima condizione (lunghezza dei tralci), le prime due possono essere misurate da una moderna stazione meteorologica. Da ciò ne deriva che, la misura di questi parametri in campo (esempio all’interno di un vigneto o in vicinanza dell’orto) consente di prevedere un attacco di peronospora, consentendo quindi l’agricoltore di eseguire eventuali trattamenti preventivi. Questo “lavoro” viene oggi svolto dai software di moderne stazioni meteorologiche, che consentono di valutare la probabilità di attacco di diverse malattie (le più diffuse). Nello specifico, i sensori utilizzati per il monitoraggio dei parametri che influiscono sullo sviluppo delle malattie provocate da funghi sono: termometro, sensore per umidità relativa, pluviometro (misura l’intensità di pioggia) e sensore di bagnatura fogliare (misura il numero delle ore di bagnatura delle foglie. Tale parametro è direttamente correlato alla sporulazione dei funghi). Per maggiori informazioni riguardo quest’aspetto, consigliamo di inviarci una richiesta a info@planethortus.com.

Figura 4. Sinistra: foglia di vite con attacco in corso di peronospora. Destra: foglia di pomodoro con attacco in corso di peronospora.

2.2 Utilizzo delle stazioni meteorologiche per la gestione dell’irrigazione.
In riferimento all’uso delle moderne stazioni meteorologiche per la gestione irrigua, va detto che, attraverso l’uso di particolari sensori di umidità del suolo (che vengono interrati ad esempio tra i filari di vite) è possibile monitorare il contenuto idrico del suolo e conseguentemente individuare il miglior momento per la irrigazione: questo consente di ottimizzare (e quindi risparmiare) l’uso dell’acqua irrigua. Utilizzando una terminologia più tecnica, conoscendo le caratteristiche del terreno (tessitura e contenuto organico, necessari per determinare le costanti idrologiche del terreno: capacità di campo e punto di appassimento), è possibile stabilire (con una notevole precisione) quando il contenuto idrico del terreno si avvicina al punto di appassimento e quindi irrigare. Appare evidente che, cosi come per la gestione delle malattie, le stazioni meteorologiche (equipaggiate con sonde di umidità del terreno) consentono di massimizzare l’efficienza irrigua riducendo quindi la quantità di acqua irrigua utilizzata (risparmio economico). In figura successiva è possibile osservare le operazioni di interramento di sonde di umidità del terreno in prossimità dell’apparato radicale di un vigneto:

Per maggiori informazioni riguardo quest’aspetto, consigliamo di inviarci una richiesta a info@planethortus.com.

Al fine di approfondire alcuni aspetti della meteorologia soprattutto legata alla gestione della irrigazione, consigliamo la lettura del libro qui indicato. Al fine di dotarsi di una propria stazione meteorologica, è necessario fare una distinzione: le stazioni meteorologiche si possono trovare in commercio finalizzate ad uso prettamente hobbistico, oppure si possono acquistare quelle professionali. Quest’ultime sono quelle che rispondono ai requisiti del WMO (World Meteorological Organization) e possono consentire di monitorare lo sviluppo delle malattie: le stazioni non professionali non consentono questo. Fra quelle professionali che consentono il monitoraggio delle malattie, si consiglia la presente. Per ricevere ulteriori informazioni circa l’acquisto di altri modelli, si consiglia di inviare una richiesta a info@planethortus.com.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Categorie

"

Scarica il pdf

(solo utenti registrati)

NON TI SEI ANCORA ISCRITTO?

Registrati subito!

LE SCHEDE IN FORMATO PDF POSSONO CONTENERE PIU’ INFORMAZIONI

oppure

per accedere a tutti i contenuti e scaricare le schede di Planet Hortus

Iscriviti alla nostra newsletter

Ti invieremo un messaggio per verificare la tua email.




error: Se vuoi scaricare i contenuti del sito, registrati e potrai scaricare i PDF delle schede.

Pin It on Pinterest

Share This

Per utilizzare appieno il sito dovresti accettare l'utilizzo di alcuni cookie da parte nostra. Se non accetti, alcune funzioni del sito saranno limitate. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi