Zucchino

zucchino

1. INTRODUZIONE

La zucca è una pianta originaria dei paesi caldi e quindi esigente in fatto di temperatura. Esistono diverse specie coltivate. Esse si distinguono per alcuni caratteri botanici, tra cui la forma e grossezza del frutto. E’ possibile individuare 4 specie di zucche: Cucurbita maxima - Cucurbita moschata - Cucurbita pepo - Cucurbita melanosperma.
La specie di zucca maggiormente diffusa è la cucurbita maxima, dalla tipica polpa arancione, capace di una lunga conservazione dopo la raccolta: per tale ragione, è nota anche con il nome di “zucca d'inverno”. Si presenta con frutti tondeggianti dalle dimensioni grandi e una forma leggermente schiacciata.
Alla specie di Cucurbita pepo fa parte la zucca da zucchini: questa ha portamento cespuglioso. Di questa specie i frutti vengono consumati ancora tenerissimi, appena formati. Si utilizzano anche i fiori maschili quando sono ancora in boccio.

2. TECNICA COLTURALE

- Preparazione del terreno.

La coltivazione può cominciare da seme oppure procedendo al trapianto di piantine già pronte. Nel primo caso, è possibile seminare da aprile/maggio in poi, quando la temperatura dell’aria raggiunge i 15/20 gradi circa. Essendo una coltura originaria delle zone calde, essa presenta elevate esigenze termiche; di fatto le temperature ottimali per la vegetazione sono comprese tra i 25-30° C, letali sono le temperature inferiori ai 2° C. Il ciclo colturale è primaverile/estivo. Per la semina, è sempre meglio utilizzare 2/3 semi per buco. Risulta ovviamente più semplice procedere al trapianto di piante (vedi scheda specifica su preparazione delle piantine da trapiantare). In entrambi i casi sarà comunque necessario procedere alla preparazione del terreno. E’ consigliabile operare la coltivazione in terreni di medio impasto e ricchi in sostanza organica. In tal senso, nel caso in cui si opera su terreni poveri, sarà possibile facilmente incrementare il contenuto organico utilizzando del letame maturo. In generale, è necessario mischiare al terreno circa 3/4 kg di letame maturo a metro quadrato (per ogni 100 metri quadrati di superficie di coltivazione sono necessari quindi tre/quattro quintali circa di letame maturo): al fine di svolgere questa operazione è necessario vangare il terreno ad una profondità di circa 20/25 cm e nel contempo aggiungere il letame. E’ consigliabile comunque (dopo aver aggiunto il letame) lasciare riposare il terreno per qualche mese, al fine di far completare al letame il suo periodo di fermentazione. Disponendo le piante su filari, le piantine (provenienti da un proprio semenzale o acquistate) devono essere disposte ad una distanza di circa 90/100 cm all’interno della fila e a 90/100 cm fra le file: queste distanze vanno bene per le zucche a cespuglio. Per quelle a tralcio, la distanza nella fila deve essere maggiore: circa 2 metri. Le piantine vanno trapiantate quando hanno raggiunto un altezza di circa 20/25 cm. Nella figura successiva si può osservare un impianto di zucchine genovesi caratterizzate da:
- Disposizione delle piantine in quadrato con distanze di 90 x 90 cm;
- Uso di un tessuto nero: questo tessuto ha la funzione di ridurre la evaporazione del terreno e di limitare lo sviluppo di erbe infestanti (tessuto pacciamante).



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Zucchina genovese

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Zucchina napoletana

- Irrigazione

Durante la coltivazione, sarà necessario procedere a frequenti irrigazioni. In generale la quantità media che è necessario assicurare è pari a circa 8/12 litri a pianta ogni 3/4 giorni. Ovviamente questa quantità verrà modificata in funzione delle condizioni climatiche locali. I momenti migliori in cui irrigare sono la mattina presto o durante il tardo pomeriggio. Per la irrigazione in campo, potrebbe essere utile utilizzare delle manichette forate da 16 mm. Queste sono dotate di fori dispersori di acqua posizionati a circa 30 cm, capaci di erogare circa 2 litri di acqua ad ora.

- Raccolta

I frutti vanno colti quando sono di dimensioni ancora modeste (da otto a dieci settimane dalla semina): in effetti ad accrescimento completo il frutto presenta semi che per quantità e dimensione non lo rendono più commestibile. Non esiste una lunghezza prefissata per la raccolta delle zucchine, però si consiglia di eseguire la raccolta quando il fiore non si è ancora schiuso totalmente. La raccolta è scalare e può protrarsi per un paio di mesi.

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